Peschiera del Garda - Orienteering sul Lago di Garda

Finale di Coppa Italia - Peschiera del Garda 26 ottobre 2019Campionati Italiani Sprint Relay - Bardolino 27 ottobre 2019

Vai ai contenuti
"Siede Peschiera, bello e forte arnese
da fronteggiar Bresciani e Bergamaschi,
ove la riva 'ntorno più discese.

Ivi convien che tutto quanto caschi
ciò che 'n grembo a Benaco star non può,
e fassi fiume giù per verdi paschi.

Tosto che l'acqua a correr mette co,
non più Benaco, ma Mencio si chiama
fino a Governol, dove cade in Po."

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto XX, 70-78)
Peschiera era già una fortezza nel 1300. Fu Mastino della Scala, della signoria scaligera di Verona a edificare le mura che vide Dante, poi vennero i Veneziani che fortificarono ulteriormente la cittadina, quindi Napoleone la contornò di forti e infine gli austriaci realizzarono le ultime migliorie e costruirono le caserme al suo interno. Questa vocazione permise a Peschiera di rientrare tra le città fortificate patrimonio mondiale dell'Unesco (2017 - Opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVII secolo: Stato da Terra - Stato da Mar occidentale).

Ma la storia di Peschiera è ancora più antica: nei dintorni si trovano due siti, Belvedere e Frassino, che sono stati anch'essi inseriti tra i patrimoni mondiali dell'Unesco dal 2011 quali "siti palaffiticoli preistorici attorno alle Alpi".

Peschiera fu poi citata in epoca romana, nota per la pescosità delle sue acque e la facilità di cattura delle anguille.
Più tardi si narra che su un guado del fiume Mincio, poco a sud di Peschiera, Papa Leone I fermò Attila dai suoi propositi di devastazione.

Ora Peschiera è centro turistico di eccellenza e attrae turisti da tutto il mondo per le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche.
COSA VEDERE...

la città-fortezza : tutta Peschiera contiene numerosi richiami alla sua vocazione di fortezza sul lago. Le mura così come le vediamo sono state realizzate dalla Repubblica di Venezia tra il XVI e il XVII secolo; due porte consentono l'accesso al nucleo centrale: Porta Brescia e Porta Verona. Passeggiando all'interno delle mura si possono trovare caserme, il canale interno ed edifici di servizio per mantenere la guarnigione militare.

la ciclabile verso Mantova, Borghetto : dalla stazione di Peschiera inizia il percorso della pista ciclabile che con i suoi 43,5 km porta fino a Mantova. Passando dal centro cittadino e costeggiando il fiume Mincio si arriva a Borghetto, un piccolo gioiello adagiato sul fiume. Borghetto viene annoverato tra i borghi più belli d'Italia grazie ad un'atmosfera romantica e senza tempo che i mulini di epoca veneziana e lo scorrere del fiume conferiscono all'ambiente.

zona del Frassino, il laghetto e il santuario : a ovest di Peschiera si trova una zona dedicata alla tranquillità e alla riflessione, qui si trovano il Santuario della Madonna del Frassino (per informazioni qui) e l'oasi naturalistica del Frassino con il suo piccolo lago (per informazioni qui).
A TAVOLA...

Luccio in saor : piatto in cui il Luccio, pesce gardesano, è il protagonista. Servito a pezzettini insaporito con una salsa di olio con aglio, filetti di agone o alici tritati, capperi e aceto. Viene servito con la polenta.

Lavarello alla brace o al cartoccio : il lavarello, anche detto coregone, è un pesce di lago perfetto per essere cucinato alla brace e servito con un filo di olio d'oliva.

il Lugana : è un vino bianco DOC di colore paglierino o verdolino prodotto tra le province di Brescia e Verona, qui è prodotto nella zona di Peschiera del Garda. L'abbinamento adatto è con gli aperitivi e antipasti, la pizza e i piatti a base di pesce. Per approfondire: consorziolugana.it


mancano ...
Torna ai contenuti